Testi

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Il Silenzio nelle Mani su Spotify

Padre

Padre
Le nostre paure allora eran vere
Si cambia davvero

Lo Sai che nessuno qui corre più dietro al pallone
E non ho capito… perchè

Padre
Lo Sai che gli sguardi non fan più tremare
Ora il cuore è cemento

E che se a cadere si impara
Ora ne so di cose
Ma fa ancora male

Padre
Il sistema solare forse non mi appartiene
Ho sbagliato universo

Il tempo che scorre normale
A volte fa male
Non basta la vita che c’è

Senti la notte che arriva
Un giorno a sopresa
E ti chiede se ci sei
Raccogli in un pugno gli attimi di vita
E non sai fare
E non sai dire
E resti solo a immaginare

Padre
Dobbiamo cambiare il rumore del mare
Mi fa nostalgia

Lo sai come poi va a finire
Riascolto le note
Di un tempo migliore

Padre
In un giorno normale
Si cambia colore
Come i pensieri

Lo sai che col vento i capelli
Si son spettinati
E la vita ancora di più

Senti la notte che arriva
Un giorno a sopresa
E ti chiede se ci sei
Raccogli in un pugno gli attimi di vita
E non sai fare
E non sai dire
E resti solo a immaginare

Padre
Le nostre paure allora eran vere
Si cambia davvero

Lo Sai che ho imparato a volare
Sopra la confusione
Che bello il mondo da qui


Particella elementare

Particella elementare gira intorno a frammenti di materia oscura
e di vita ordinaria
E si perde alla deriva tra lo spazio una chitarra sotto la luna e quattro stelle
Brividi sulla pelle

E la quinta elementare delle pagelle
Delle mamme che sono ancora tutte belle tutte belle
Ed un anno di lavoro per tre giorni di felicità aspettata
E poi alla fine ben simulata

Una moto e chilometri contro il vento
Malattia che cresce dentro
E vuole urlare
Va tutto bene è solo un dolore momentaneo passeggero
Staremo meglio domani, dopodomani
o dopo ancora

Addio mondo idiota mondo cane
Che dicevano che eri rotondo
Ma io ti ho visto molto piatto e crudele
Maledizione non starò a guardare
E tornerò a respirare

Ed una notte all’ospedale nella corsia solitaria
le luci, il microscopio, la particella elementare
Si è persa dentro il buio della notte e adesso
Non sa più dove andare

Particella elementare sopra un foglio tre parole
Ed un sentimento duro come il cemento, o l’acciaio
Che ti scava dentro in ogni momento
E la notte che non ti lascia andare

Rallentare il tempo con un caffè
O con una sigaretta immaginare il futuro
E una vecchia che ti dice figlio mio tra poco arriva il temporale
Guarda arriva il temporale

E poi l’autunno e le sue foglie
Da calpestare un sogno da ricostruire da ripensare e inventare
Catene da spezzare una calza da cucire
Una notte al freddo per un uomo solo

Un uomo uguale a me tra i cartoni ed un cane
Cosa ti è successo amico, prima chi eri, chi ti amava
Stasera fa freddo nell’atrio buio del condominio
Stasera fa freddo nell’atrio

Ed una Punto in retromarcia a cambiare direzione
Con i fari nella notte nei pressi di Torino
Sulle colline qualcuno dorme una coppia fa l’amore
Chiudo gli occhi ed è tutto elementare

Sono i giorni delle particelle elementari
Di ogni piccolo elemento carico di energia
Particelle in collisione si disintegrano
Bruciano e nel cuore ti lasciano la scia
Sono i giorni delle particelle elementari
Delle cose piccole che non fanno mai rumore
Ma in questi giorni diventano speciali
E scatenano dentro me la guerra termonucleare


Rotte migratorie

e forse dovremmo
seguire le rotte migratorie degli uccelli
lungo il campo magnetico terrestre
leggeri nel vento spalancare le ali e lasciarsi cadere
per poi trovare l’equilibrio perfetto all’equatore
dimenticare le stagioni
e le preoccupazioni
respirare il profumo della terra
quando smetterà di piovere
a cento metri dall’asfalto, asfalto

e a piedi percorrere le distanze della terra
dal buio di questa stanza tutto in una sera
una nave che parte da genova
un aereo da milano
quattro passi lungo il tamigi
direzione mare
scoprire i segreti degli uomini e i percorsi circolari
l’abitudine di farsi male di non pensare
stupiti come davanti ad un’aurora boreale
come da bambini davanti al mago
che fa scomparire le paure

Trattenere il fiato per paura che a respirare ci si possa fare male
Ragazzino di 14 anni
Un assolo da provare per poi suonare dentro un garage con quattro amici

Ed io che pensavo che la vita fosse come andare in autostrada
La linea bianca che dice dove andare e quando puoi superare
qualcuno ti lascia passare
un’incidente un graffio
Nessuno si è fatto male


Che disegno sei

E ogni volta
che ti risvegli
mi trovi ancora qua
chissa che noia sarà

ma io
unirò
sulla schiena quei nei che hai
ad uno ad uno così scoprirai
che disegno sei

perchè
sulla pelle
ci trovi scritto che
non c’è tempo da perdere

e sai
che anche se
fanno finta di niente però
le unghie in silenzio
crescono
ed una carezza
diventa un graffio per te

senti ascolta
ti va di uscire
stare fuori un po’
fuori fuori fuori

ti porto al mare
a sentire il rumore che
fanno le onde e che sembra
un respiro

e poi
prendiamo il treno
per tornare in cucina e
in un bicchiere
troviamo le risposte che
ci fan stare bene

e sai
che anche se
fanno finta di niente però
le unghie in silenzio
crescono
ed una carezza
diventa un graffio per te

ma poi perchè
come neve al sole
scivoli via
e di colpo piove
e io son senza ombrello

senza un perchè
decidi di andare
dai resta qui
finiamo di parlare
o non scoprirò mai

che disegno sei